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Creazione del laboratorio - centro documentazione per il tattilismo

     
Casa a torre di Poiago di Carpineti
  Il complesso edilizio della cinquecentesca “casa a torre” di Poiago, di proprietà del Pio Istituto “Don Cavalletti” di Carpineti (che gestisce la locale Casa Protetta per anziani) è stato restaurato e ristrutturato due anni fa per destinarne alcuni spazi interni ad esposizioni, mostre temporanee e alla raccolta-conservazione di testimonianze sulla Casa Protetta e sui suoi ospiti. Quest’emergenza architettonica è costituta da cinque livelli praticabili (compreso il seminterrato e la colombaia) con misure di interpiano ridotte; i due volumi adiacenti sono disposti su due livelli (terra e primo piano) con in più un sottotetto parzialmente praticabile.
Il piano terra è occupato dagli uffici amministrativi e di rapporto col pubblico del “Don Cavalletti”; il primo piano ospita la foresteria e un’ampia sala per riunioni e per corsi e convegni. Il piano sottotetto è inutilizzato. La “casa a torre” è poco distante dalla scuola e, essendo perfettamente a norma per quanto riguarda le misure di sicurezza e già fruibile, senza bisogno di attuare interventi tecnico-strutturali di rilievo, all’Istituto comprensivo è sembrato subito l’ambiente ideale (e già pronto) per ospitare, con un progetto redatto dall’architetto Luigi Monti, il Laboratorio “Viaggio con le mani”.
A coordinare l’attività artistico-progettuale è stato il professor Ermanno Beretti che (oltre ad essere insegnante di sostegno, collaboratore del Dirigente Scolastico e coordinatore della Commissione “Disagio e Disabilità”) è anche un apprezzato artista, uscito dall’Accademia di Belle Arti di Brera.
Primo problema da risolvere: avere il comodato di quella dimora storica. La concessione in uso gratuito, molto convinta e partecipata, è arrivata dopo un paio di incontri congiunti, promossi dal dirigente scolastico, con il sindaco, la giunta municipale e il presidente del “Don Cavalletti” cui hanno fatto seguito, all’inizio di novembre, due incontri specifici con la direzione sanitaria dell’Asl di Castelnovo Monti e con il “Centro di Coordinamento per la Qualificazione Scolastica dell’Appennino Reggiano”, una “rete” cui aderiscono i nove Istituti scolastici e 13 Comuni della zona montana.
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